Applicare con precisione il modello di scoring ambientale Tier 2 per raggiungere la certificazione energetica di classe A+ in progetti edilizi residenziali


1. Fondamenti del sistema di scoring ambientale
Il Tier 2 va oltre la semplice raccolta dati: definisce un modello operativo dettagliato che integra esigenze normative, prestazioni energetiche e criteri di sostenibilità, con particolare attenzione ai progetti residenziali.
La certificazione di classe A+ si basa su un punteggio composto da indicatori oggettivi (fabbisogno energetico, emissioni incorporate, qualità materiali) e soggettivi (progettazione passiva, integrazione impiantistica).
Il Decreto Unificato Termico (DUT, D.L. 192/2005) e il Decreto Legislativo 192/2005 stabiliscono il quadro giuridico, richiedendo una valutazione del ciclo di vita (LCA) per garantire trasparenza e accuratezza nel calcolo del punteggio finale.
Un elemento chiave è la definizione precisa del **punto di riferimento energetico (PREF)**, che serve da baseline per il calcolo del fabbisogno primario (PEP) e secondario (PEss), elemento fondamentale per il raggiungimento di A+.
Il LCA (Life Cycle Assessment) non è solo una formalità: deve quantificare le emissioni embodied (carbonio grigio) dei materiali e il loro impatto ecologico lungo l’intero ciclo di vita, da estrazione a smaltimento, influenzando direttamente il punteggio finale.

2. Metodologia del scoring ambientale: approccio passo dopo passo
La metodologia Tier 2 richiede un processo strutturato e dettagliato, articolato in tre fasi critiche, ciascuna con specifiche procedure operative e tecniche avanzate.



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